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DISPOSITIVO
  • ANNO
    2002-2008
Accreditamento e rating
Evoluzione del sistema di accreditamento lombardo per i servizi d?istruzione e di formazione professionale e dei servizi per il lavoro.
Mansueto De Nardo
Accreditamenti e Autorizzazioni U.O. Autorità di Gestione DG IFL Regione Lombardia
Il processo di innovazione del sistema formativo parte dall'accreditamento quale leva per un rinnovamento dell'architettura complessiva del sistema. L'accreditamento ha innanzitutto consentito l'apertura a nuovi attori, richiedendo il possesso di standard di qualità per partecipare alle attività programmate con risorse pubbliche e autorizzate dalla pubblica amministrazione.

L'accreditamento è uno degli elementi essenziali del più generale processo di controllo ex ante degli interventi formativi, che consente all'ente regolatore, nel caso specifico la Regione, di individuare i soggetti maggiormente idonei ad esercitare funzioni di attuazione dei diversi interventi formativi messi in agenda dalla programmazione.

Il sistema di accreditamento dei soggetti che erogano formazione in Lombardia, partendo dal DM 166/01, si è caratterizzato in differenti fasi evolutive:
  1. la prima fase, avviata a febbraio 2002, si è concentrata sull'esigenza di centrare l'accreditamento sul controllo dei processi (obbligatorietà della certificazione di qualità ISO 9000-2001 per tutte le sedi accreditate), una fase di accompagnamento e supporto agli enti che si avvicinavano per la prima volta ad un sistema costituito da regole uguali per tutti;
  2. la seconda fase, avviata nel maggio 2003, dopo la fase di sperimentazione, si è caratterizzata per una maggiore selettività del sistema, una migliore gestione dei requisiti e delle soglie degli indicatori di efficacia ed efficienza, per una migliore agilità e semplificazione dell'intero sistema; fase che sposta l'attenzione verso la qualità delle prestazioni degli accreditati;
  3. la terza fase, avviata nel dicembre 2004, si è differenziata per il "deciso" rafforzamento dei requisiti strutturali e logistici ed anche delle competenze professionali, tali da far sì che l'accreditamento potesse configurarsi come lo strumento di una concreta selezione dei soggetti erogatori di servizi formativi e orientativi. L'innalzamento delle soglie dei requisiti relativi alla dotazione strutturale, organizzativa e di risorse umane aveva come finalità quella di favorire la costituzione di un sistema stabile e solido.
    Nella terza fase si registra una sensibile diminuzione delle sedi operative accreditate e si evidenziano gli effetti di selezione generati dalla nuova delibera. L'innalzamento dei requisiti ha senza dubbio prodotto gli effetti previsti.

UN NUOVO SISTEMA PER LA VERIFICA DELLA QUALITÀ: IL RATING
La qualità delle risorse umane dei sistemi di istruzione e formazione assume una funzione strategica nell'azione di qualificazione progressiva del settore.

Rispetto a questa ultima esigenza in particolare, dopo aver utilizzato in modo abbastanza sterile gli indicatori di efficacia ed efficienza approvati nelle fasi precedenti, si è costruito un sistema di rating quale strumento di valutazione complessivo delle sedi operative accreditate e degli operatori.

Importante e significativo intervento dal punto di vista della qualificazione del sistema si è avuto nel corso del 2007, con l'approvazione del modello a regime di rating come sviluppo del modello di accreditamento delle sedi operative che erogano i servizi di formazione.

Il sistema di calcolo dei punteggi per ciascuna sede si ispira ad una logica che si può definire "progressiva", in quanto il calcolo è disponibile ogni trimestre e complessivamente ridefinito alla fine dell'anno. Si tratta di un approccio che osserva la realtà dell'offerta formativa regionale, ne monitora le caratteristiche (sulla base di un calcolo ponderato degli indicatori previsti) e fornisce in tempo reale una fotografia aggiornata delle performance delle sedi e degli enti formativi, individuandone punti di forza e criticità.

Gli operatori hanno la possibilità di verificare, in un'area dedicata, le proprie performance in modo dettagliato, in quanto vi sono riportati i punteggi dei singoli indicatori e sottoindicatori. Uno strumento di autoverifica e un sicuro stimolo al miglioramento continuo degli operatori.

NUOVO SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO
Con la LR 22/2006 la Regione Lombardia ha posto le fondamenta di un sistema regionale dei servizi per il lavoro, di cui l'accreditamento è uno dei pilastri di primaria importanza. Questo sistema si prefigge di costituire un modello di accreditamento realmente basato sul principio di sussidiarietà orizzontale, che valorizza una rete di soggetti qualificati e selezionati, pubblici e privati.
In quest'ottica il nuovo sistema di accreditamento dei soggetti che erogano servizi per il lavoro ha già generato un'apertura del mercato del lavoro: il sistema è stato attivato nel giugno 2007 sulla base di procedure fortemente semplificate e sono già 101 gli operatori accreditati, per un totale di 348 punti di accesso ai servizi al lavoro diffusi sul territorio.

Questo nuovo sistema dei servizi per il lavoro concorrenziale è costituito da soggetti pubblici (Centri per l'Impiego provinciali) e privati accreditati, che erogano gratuitamente ed in regime di parità i servizi per il lavoro essenziali (colloquio di orientamento, proposta di adesione a iniziative e misure personalizzate di inserimento lavorativo, acquisizione da parte dei datori di lavoro delle comunicazioni obbligatorie ai sensi di legge).

L'IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO UNITARIO DI ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE E DEI SERVIZI PER IL LAVORO
Con la delibera di Giunta n. 6273 del 21 dicembre 2007 Regione Lombardia, nel definire i nuovi requisiti e le modalità di accreditamento dei soggetti pubblici e privati per lo svolgimento delle attività di formazione e dei servizi al lavoro, ha di fatto integrato il sistema di accreditamento dell'area lavoro e dell'area formazione.

Ciò ha dato una spinta importante all'unificazione, non solo normativa e burocratica, del sistema di istruzione, formazione e lavoro, facendo dell'accreditamento una leva importante per il raggiungimento degli obiettivi strategici dello sviluppo occupazionale, garantendo la centralità e rilevanza della persona e della libera scelta dei lavoratori, come indicato nella Legge Regionale 22/2006 sul mercato del lavoro e nella legge 19/2007 sul sistema di istruzione e formazione.

L'accreditamento è riconosciuto non più alle sedi operative, ma ai soggetti che vengono iscritti nei diversi Albi regionali. Un passaggio che allontana alcune ambiguità del precedente sistema. Questo cambiamento ha consentito di definire meglio le prerogative e requisiti dell'operatore dal punto di vista della forma giuridica, aggiungere requisiti economici, di affidabilità finanziaria e responsabilità e onorabilità dei rappresentanti degli enti.

Altro aspetto qualificante, in tale contesto, è l'aver prefigurato nella normativa attuativa dell'accreditamento unificato che il soggetto accreditato agisca in raccordo con gli altri soggetti della rete, attraverso un raggruppamento, in relazione alla specificità delle politiche e degli interventi, in cui siano chiamati a collaborare soggetti accreditati per l'istruzione e la formazione, soggetti autorizzati nazionali e regionali e soggetti accreditati per i servizi al lavoro.

Questa rete deve essere in grado di assicurare un'integrazione adattata alle soluzioni più idonee in relazione ai diversi contesti, attraverso cui i soggetti siano in grado di garantire, su base locale, la fruizione completa, da parte dell'utente, del ciclo di servizi per il lavoro, formativi e orientativi messi a disposizione dalle strutture, evitando ridondanze e carenze d'intervento e valorizzando nel contempo, in modo complementare, tutte le risorse disponibili nel territorio di riferimento.

Questo modello risulta idoneo per svolgere la funzione di intercettazione e risposta personalizzata al bisogno articolato e complesso, di cui è portatore ogni soggetto in cerca di opportunità formative e di occupazione.

La complessità del bisogno richiede risposte differenziate e specialistiche e, conseguentemente, una pluralità di soggetti cooperanti in rete, in grado di fornire una risposta più adeguata all'utenza. La rete inoltre, costituita da più soggetti distribuiti sul territorio, è in grado di presidiare meglio la domanda emergente nei diversi ambiti territoriali.
 
 
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