DISPOSITIVO
- ANNO
2002-2005
- ASSE MISURA
A2-A3-B1-C2-C3-C4-D3-E1
Servizi per il lavoro
Dispositivo Multimisura Orientamento al Lavoro (Bando 130) per promuovere azioni di accompagnamento delle persone in percorsi d?inserimento professionale.
Michelangelo Penna
DTM srl, Assistenza tecnica programmazione POR Lombardia 2000-2006
La Regione Lombardia ha partecipato direttamente al percorso che ha condotto alla riforma del mercato del lavoro nazionale, portato a sintesi dalla Riforma Biagi, accompagnandolo e, in alcuni casi, fungendo da laboratorio avanzato. Per identificare sul campo le caratteristiche fondanti del nuovo sistema ed al contempo promuoverne il consolidamento, sono state attivate diverse iniziative sul territorio lombardo.
Tra queste, il dispositivo Orientamento al Lavoro, avviato a partire dall'anno 2002, che, oltre a promuovere azioni specifiche e qualificate di
accompagnamento delle persone in percorsi di inserimento/re-inserimento professionale, aveva la finalità di definire e verificare la base del sistema di erogazione dei servizi per il lavoro lombardo.
In questo senso il dispositivo
ha prefigurato il modello della rete degli operatori accreditati, che poi è stato normativamente definito dalla LR 22, cioè della rete di operatori pubblici e privati che operano in filiera di servizio, per l'accompagnamento alla crescita e all'inserimento lavorativo delle persone.
In quest'iniziativa è stata sperimentata una modalità di identificazione dei soggetti e dei servizi che ha superato la semplice logica di selezione di progetti e che ha avuto, come primo output, la creazione di una
rete negoziale di operatori, in possesso di requisiti specifici, che, insieme con il governo della Provincia, sono in grado di generare un'offerta di servizi adeguata, geograficamente, qualitativamente e quantitativamente, alle esigenze del territorio di riferimento.
In questo modo si è voluto portare a sistema un modo di "lavorare insieme" che era già profondamente radicato nel mercato del lavoro lombardo, in cui i diversi soggetti impegnati nella filiera istruzione-formazione-lavoro hanno negli anni sviluppato
modelli virtuosi di integrazione e collaborazione (un modello che Regione Lombardia promuove e sostiene da anni, sin a partire dal progetto SIRIAL, Sistema Informativo Regionale per l'Inserimento Al Lavoro, promosso nel 1998, quando ancora le riforme erano nella loro fase germinale).
Per valorizzare tali modelli, nel dispositivo Orientamento sono stati perciò introdotti la rilevazione degli indicatori e dei requisiti strutturali adeguati all'erogazione dei servizi "obbligatori", necessari all'accreditamento dei soggetti, e la valutazione dei requisiti di qualità dei servizi a garanzia del servizio e della libertà di scelta del cittadino.
Lo sviluppo della rete, peraltro, non poteva fondarsi solo sull'innovazione e sul riposizionamento dei diversi soggetti, ma anche sull'identificazione e sulla ridefinizione dei servizi da essi erogati: al riguardo, il dispositivo Orientamento ha rappresentato un fondamentale passaggio nella
definizione di standard di servizio, finalizzati ad assicurare livelli certi di qualità alle prestazioni fruite dai destinatari.
La definizione degli standard, avvenuta attraverso un approfondito confronto del partenariato istituzionale ed economico-sociale (regione, province, parti sociali, operatori), ha avuto cura di coniugare l'irrinunciabilità, per il governo del sistema, di standard minimi certi e misurabili, e la necessità di assicurare la massima flessibilità e modulabilità delle azioni, in risposta al fabbisogno del singolo destinatario.
La definizione flessibile e personalizzabile del
percorso individuale di inserimento lavorativo è stata un'altra fondamentale innovazione del dispositivo Orientamento.
Il percorso di fruizione degli interventi di politica attiva del lavoro, da parte di ciascun utente che si rivolgeva ai servizi competenti, veniva definito in modo dettagliato e formalizzato mediante la sottoscrizione di un documento vincolante, il
Patto di servizio, che rappresentava ad un tempo il momento di fruizione di un diritto da parte dell'utente, l'elemento di integrazione e valorizzazione dei diversi servizi specialistici, che costituiranno il percorso dell'utente stesso, nonché il punto di rilevazione sintetico dell'output delle politiche finanziate.
In questo modo si è introdotto e si è testato sul campo uno strumento di programmazione personalizzata dei percorsi, che prefigurava il
Piano di Intervento Personalizzato, elemento fondamentale dello strumento Dote.
In sintesi, pertanto, i dispositivi multimisura Orientamento al Lavoro promossi da Regione Lombardia a partire dal 2002 possono essere considerati una "buona prassi" perché:
- hanno prefigurato il modello, poi sancito dalla Legge 22, della rete dei servizi per il lavoro erogati dagli operatori pubblici e privati accreditati;
- hanno introdotto requisiti, indicatori e standard per la valutazione e la garanzia della qualità dei servizi erogati;
- hanno sperimentato modalità di programmazione e fruizione dei servizi che sono state alla base per lo sviluppo ed il consolidamento del modello lombardo della Dote Lavoro.